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2011-01-05T14:34:00+01:00

simbologia della rana

Pubblicato da quattrochiacchiere.over-blog.it

La rana è il simbolo per eccellenza del principio fondatore dell’acqua, proprio perché essa nasce, si sviluppa e vive nell’acqua per tutta la sua vita, non rimanendovi però vincolata.
Rappresenta l’evoluzione psichica, affettiva e spirituale che compie ogni uomo nella sua vita, è un processo lento e difficile come quello che effettua la rana nelle sue molte metamorfosi: uovo, girino, batrace ed infine rana!
Dalla pietra miliare dell’archeomitologia alcuni simboli che ci possono svelare il linguaggio della Dea Madre.
Rana o rospo, porcospino e pesce erano al contempo simboli sia di morte che di vita.
Credenze più recenti relative a rane e rospi fanno luce su quelle preistoriche. I contadini europei credono che il rospo sia presagio di gravidanza. Dal Folclore come pure dalla storia (egizia, greca, Romana) arrivano parecchie prove a conferma che la rospa era ritenuta l’epifania della Dea

Nella psicologia junghiana questa creatura, che non è ancora un essere umano rappresenta un impulso inconscio che ha una risoluta tendenza a diventare conscio. E’ possibile che la donna – rana risalga al Paleolitico superiore.
Ma nel neolitico la rana viene raffigurata in pietra e spesso con testa di donna. Spesso sono collegati al tema della rigenerazione.

La dea Heket era la divina ostetrica dell'antico Egitto, la protettrice della nuova vita. Era spesso rappresentata come una rana o una donna con il capo di rana, ed era frequentemente invocata per portare protezione al processo del parto o per difendere l'unità familiare e custodire la casa. Gli amuleti e gli scarabei indossati dalle donne come protezione al momento della nascita portavano spesso la sua immagine, e si credeva anche che ella portasse sollievo alla madre. L'influenza di Heket si manifestava nell'infondere i primi segni della vita ad un bambino non ancora nato, e nell'accelerare gli ultimi momenti di travaglio. Le ostetriche erano definite "serve di Heket" in onore del loro compito di dispensare la vita. I colori di Heket sono il verde e il rosa.
Si riteneva che Heket fosse una tra le divinità che creavano la forma del bambino nel ventre materno. Secondo alcune fonti essa era da considerare la controparte femminile del dio Ariete Khnum, il quale plasmava i fanciulli non ancora nati sul suo tornio da vasaio. Non è sorprendente che la rana fosse associata alla gestazione e al parto. Le rane adulte sarebbero state numerose all’alba dei tempi e le loro uova sarebbero state abbondanti nelle acque del Nilo e nelle sue cateratte. Poiché gli Egiziani ritenevano che la vita emergesse dalle acque primordiali di Nu e che il Nilo stesso sgorgasse da Nu, le sue acque sarebbero dunque state indicative della nuova vita, specialmente qualora si consideri che il fiume era essenziale alla nuova crescita del raccolto e al nutrimento del popolo egiziano. La connessione si sarebbe rafforzata dall’osservazione delle acque del feto che si rompevano prima del momento della nascita. I bambini, come le ra­ne, emergevano dall’acqua.

rana.jpg


Heket l'Ostetrica

Una volta che il bambino era stato formato nel ventre ed era pronto a emergere nel mondo, allora diventava compito di Heket presiedere alla sua nascita. Come abbiamo visto, ella era la divina ostetrica che proteggeva la madre e il bambino durante il travaglio. Si riteneva anche che affrettasse il momento della nascita, particolarmente durante le ultime fasi, e poteva portare sollievo al dolore della madre. Ella aveva il potere di dare la vita e avrebbe favorito un più facile ingresso nel mondo al nuovo bambino.
Heket era una divinità primitiva. Alcune fonti la descrivono come una figlia di Ra e dicono che sia nata dalla sua bocca accanto al dio dell’aria Shu. Insieme ad altre divinità era ritenuta una delle ostetriche che ogni mattina presiedevano alla nascita del sole.
Heket era la protettrice delle mortali ostetriche e molte delle donne che adempievano a questo importante ruolo si riteneva che fossero in servizio presso di lei. Alcune ostetriche avevano il nome o la simbologia della dea rana incisi sugli attrezzi da lavoro che portavano con se.
L’immagine di Heket divenne un potente totem di protezione. Nell’antico Egitto le donne indossavano spesso durante la gravidanza amuleti e scarabei che recavano incise raffigurazioni di rane. Era questo un modo per assicurarsi la protezione sacra che Heket poteva fornire, ponendosi sotto la sua tutela durante il periodo della gestazione e del parto. Heket era anche una protettrice della casa. Coltelli magici con rappresentazioni della divinità rana erano usati durante il Medio Regno per assicurare protezione al nucleo familiare.
Le rane erano creature adattabili che avevano saputo adeguarsi ai più diversi ambienti nel corso della loro evoluzione. In questo senso esse sono simili al genere umano. Nelle tradizioni dell’America centrale si riteneva che la rana portasse salute eliminando l’energia negativa e tenendo lontano il male. Tra le forme di protezione di Heket c’era quella di disperdere le forze negative assicurando alla nuova vita un passaggio sicuro nel mondo.


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