Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i
piaceri, i dispiaceri e i dolori, così come lo sconforto e il lamento. Ed è mediante il cervello
che noi acquisiamo saggezza e conoscenza e che possiamo sentire e riconoscere ciò che è
cattivo e ciò che è buono... in questo senso, sono del parere che sia il cervello a esercitare
sull’uomo il più grande potere.
( Ippocrate, sul male sacro - IV secolo a. C.)