Leonardo da Vinci definì il gatto "il capolavoro della natura", per il perfetto rapporto che
avevano raggiunto la sua "forma" e le sue funzioni. Davanti al perpetuarsi di una pratica crudele come quella del "declawing", viene da chiedersi se l'uomo non sia invece ancora molto lontano dal
potersi meritare una tale definizione ...
La pratica della deungulazione (“declawing”), ancora legale in alcuni paesi, è un'atroce crudeltà a cui proprietari e veterinari (evidentemente più “odianti” che “amanti degli animali”...)
sottopongono i gatti.
Per spiegare il livello di atrocità di questa pratica, bisogna comprendere com'è strutturata la zampa del gatto, quali funzioni ricoprano le unghie ed in cosa consista la loro “asportazione”
dalla zampa.
I gatti, innanzitutto sono “digitigradi”, sono animali, quindi, che camminano spostando il peso del corpo sulle dita delle zampe e non sulla loro base, come invece fanno altri mammiferi. Gli
artigli, oltre ad assicurare al gatto la possibilità di camminare naturalmente, di arrampicarsi, aggrapparsi, afferrare, scavare, cacciare, difendersi, servono anche a potere stirare i muscoli
della schiena afferrandosi a qualche superficie. “Segnare” gli ambienti graffiando alcune superfici, serve al gatto a lasciare impronte odorose che delimitano il territorio. Privare il gatto
degli artigli equivale, quindi, ad impedirgli di compiere quasi tutti i movimenti e le attività che lo rendono un gatto.
se potessimo chiedere a questo punto ai criminosi proprietari che sottopongono i propri gatti a questa tortura, destinata a durare per tutta la vita: perché invece di adottare gatto non
acquistano più semplicemente peluche? Risparmierebbero così anche sul cibo, la lettiera … (!!!)
La maggior parte delle cellule germinali che producono l’artiglio sono situate sul dorso dell’alloggiamento cutaneo. Questa parte dev’essere quindi completamente rimossa, o potrebbe insorgere la
ricrescita di un residuale artiglio. L’unico modo per essere certi d’aver rimosso tutte le cellule germinali è quello di amputare l’intera ultima falange della giuntura.
Contrariamente a quanto supposto dalla maggior parte delle persone, la deungulazione non consiste nell’amputare unicamente l’artiglio, bensì l’intera falange, incluso ossa, legamenti e
tendini.
Al fine di rimuovere l’artiglio, le ossa, i nervi, il legamento capsulare, il legamento collaterale, il tendine estensore e quello flessore, devono essere amputati completamente.
La deungulazione, quindi, non è un unico “semplice” intervento chirurgico, ma consiste in dieci dolorose amputazioni separate che partono dalla terza falange fino all’ultima di ogni
dito.
Rapportato ad esempio su una mano umana, si avrebbe quindi l’asportazione completa delle dita.” (clinicaveterinaria.org)
Talvolta si tratta non di 10, bensì di 20 amputazioni, nel caso in cui vengano “asportate” anche le unghie delle zampe posteriori, si parla allora di “front and back declaw”.
COMPLICAZIONI
Le possibili conseguenze della deungulazione chiariranno ulteriormente la crudeltà di questa pratica:
“- emorragie - danni al nervo radiale - schegge ossee che impediscono la guarigione - dolorosa e deformata ricrescita dell’artiglio all’interno della zampa e quindi non visibile ad occhio nudo-
dolori di natura cronica al dorso ed alle giunture di spalle, gambe e dorso, nonché l’indebolimento dei muscoli stessi – emorragie postoperatorie - ischemie della zampa - claudicazioni dovute
all’infezione o alla lacerazione della ferita o del cuscinetto - esposizione alla necrosi della seconda falange - possibili ascessi dovuti alla ritenzione di una porzione della terza falange -
infezioni dovute alla frantumazione dell'osso - crescita abnorme delle terminazione nervose, con conseguenti dolori a lungo termine alle dita.”
CONSEGUENZE COMPORTAMENTALI
Le gravi complicanze e menomazioni fisiche della deungulazione portano, com'è facile immaginare, anche a mutamenti della personalità e del comportamento del gatto. Dopo quanto abbiamo spiegato,
provate ad immaginare di ritrovarvi improvvisamente senza dita, con dolori allo scheletro e ad i muscoli, impossibilitati a compiere i gesti quotidiani più naturali. Non pensate che il vostro
umore ed il vostro comportamento ne risentirebbe?
- Spesso i gatti sottoposti a questa definitiva mutilazione diventano estremamente nervosi, irrequieti ed aggressivi, sentendosi completamente indifesi ed impotenti verso la realtà
circostante;
- alcuni iniziano ad usare i denti (morsi) per difendersi e minacciare (non gli resta altro);
- smettono di usare la lettiera, perché lo sfregamento dei monconi di falangi rimasti loro è fonte di un atroci dolori;
- alcuni, avvertendo ormai come definitiva l'impossibilità di difendersi, preferiscono trascorrere le loro giornate rintanati in posti molto nascosti, dove nessun possibile predatore potrà mai
raggiungerli.
Può accadere anche che, dopo aver ridotto i propri gatti in questo stato, i proprietari decidano di farli sopprimere. Il motivo? Sono diventati ormai gatti troppo“stressati”, di conseguenza ....
troppo “stressanti” per i padroni!
La pratica del declawing è frequentemente praticata negli USA.
2011-05-16T21:31:00+02:00
deungulazione : una barbarie per l'amico micio
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