Per il grande Maestro Leonardo da Vinci, uno dei più grandi artisti e geni che l'umanità abbia mai avuto, la pittura era la forma d'arte assoluta e più importante che ci fosse. Leonardo vedeva la pittura come una vera e propria scienza, e grazie ad essa, si può capire, rappresentare e descrivere al senso (ragione) con più verità e certezza, tutte le opere, i meccanismi e i segreti della natura. La pittura è al primo posto per Leonardo perché scrive << è la prima; questa non s'insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge. Questa non si copia, come si fa le lettere...questa non si impronta, come si fa la scultura...questa non fa infiniti figliuoli come fa i libri stampati; questa sola si resta nobile, questa sola onora il suo autore, e resta preziosa ed unica, e non partorisce mai figliuoli uguali a sé >>.
Si racconta in alcune testimonianze, che Leonardo spesso litigava con un altro grande artista, e cioè Michelangelo Buonarroti. Quest' ultimo, affermava con un certo orgoglio, che la sua scultura era l'arte più sublime e “unica” che ci fosse, capace con la sua tridimensionalità di emozionare chiunque, oltre che era l'arte per “veri uomini”, forti e robusti, visto il grande lavoro che bisognava fare, per togliere e lavorare le materie prime (marmo, pietra etc.).
Leonardo a tutto questo rispondeva nei suoi scritti dicendo che, la pittura è molto superiore alla scultura, non solo perché lo scultore opera con un esercizio meccanico quasi ripetitivo, e poi aggiunge che di solito lo scultore, è accompagnato da molto sudore che con la polvere del marmo lavorato, si trasforma in una fanghiglia, e quindi presenta la faccia impastata, e tutto infarinato che sembra un fornaio. Leonardo continua affermando che la casa di uno scultore, è sempre piena di polvere di marmo e piena di scaglie minute, e pietre, mentre il pittore <<con grande agio siede dinanzi alla sua opera ben vestito e muove il lievissimo pennello co' vaghi colori, ed ornato di vestimenti come a lui piace; ed è l'abitazione sua piena di vaghe pitture, e pulita, ed accompagnata spesse volte di musiche, o lettori, di varie e belle opere, le quali senza lo strepitio di martelli od altro rumore misto, sono con gran piacere udite>>. Il pittore per Leonardo, deve essere in grado di capire e tener presente 10 linguaggi o elementi, noi li chiamiamo “regole d'oro”, per poter creare il suo capolavoro pittorico. Questi sono la luce, le tenebre (ombre), il colore, il corpo, la figura, il sito, remozione, propinquità, moto e quiete. Mentre lo scultore, deve “solo” considerare il corpo, la figura, il sito, remozione, propinquità, moto e quiete, in quanto nelle ombre e nella luce, non deve mettere il suo genio, perché vengono generate direttamente dalla Natura e dalla materia prima lavorata, e non vi sono colori da scegliere.