La linguaccia è dedicata a tutti quelli che almeno una volta hanno associato i bradipi alla lentezza. "Lento come un bradipo", si dice, ma dietro all'andatura al rallentatore di questi buffi animali potrebbe nascondersi una precisa strategia anti-predatore. Alcuni esperti hanno ipotizzato che i placidi movimenti dei bradipi tridattili (fam. Bradypodidae) servano in realtà a non dare nell'occhio ad alcuni rapaci particolarmente abili nel distinguere gli oggetti in movimento, come le aquile arpia (Harpia harpyja) che sono tra i principali predatori di questa specie
Ma la straordinaria "calma" con qui questi mammiferi si spostano al suolo può anche essere una conseguenza del loro metabolismo: si cibano di foglie che richiedono un forte dispendio di
energia per la digestione.
Nella foto: il piccolo Camillo, un bradipo di nove mesi e mezzo ospite di uno zoo di Halle, Germania