Stranamente non ricordo il suo nome
ne il colore dei suoi occhi,
ma il suo sorriso si e
ricordo il giorno
di tanti anni fa,
la triste cerimonia funebre
di quel ragazzo.
Alla fine la gente si sparpagliò
chiusa in un silenzio falsamente mesto
Rimasi per un po' di fronte alla tomba
con una rosa bianca in mano ,meditabonda.
Iniziai a sorridere
e poi ...
Avete presente quelle risate liberatorie
di quelle che fanno bene, di quelle che
in altri contesti avrebbero potuto contagiare?
Ebbene si,mi misi a ridere.
Una donna scortese,interruppe il mio idillio
e chiese la ragione di quella risata fuori luogo
ed io candidamente:" ma ci pensa signora,
ora è libero di girare tutti i posti del mondo
senza aver bisogno di una sedia a rotelle;
ora ha grandi ali che lo sostengono
adesso è un angelo"